Setup della mtb

Paragrafo 1

Uscire con il fango richiede un setup dedicato. Non è nulla di trascendentale, basta dedicarvi cinque minuti (che in realtà andrebbero spesi sempre nel controllo della bici prima di un’uscita). Gli aspetti di cui tener conto sono i seguenti:
• Coperture: quando il fango è tanto è meglio optare per dee copertoni ben tassellati, con i tasselli radi e molto pronunciati. I tasselli così disegnati saranno in grado di affondare nel fango molle e di artigliare il terreno duro sottostante, donando grip e stabilità alla bici. Inoltre il notevole spazio tra i tasselli consente l’evacuazione del fango accumulato e questo è molto importante soprattutto in caso di fango argilloso. Visto che il grip è dato dall’ampiezza dell’impronta a terra della copertura, consiglio di usare coperture lievemente più larghe per una maggiore impronta. Se ad esempio usate coperture da 1,9″-2″, potere passare tranquillamente al 2,1″ o al 2,2″. Sezioni più grandi, dal 2,25″ in poi hanno senso solo in ambito all mountain spinto o Enduro;

• Pressione di gonfiaggio: minore è la pressione di gonfiaggio degli penumatici, maggiore sarà la loro deformabilità e quindi l’impronta a terra. Attenzione però a non esagerare, per evitare di pizzicare la camera d’aria (se la usate) o di far stallonare la copertura (pericolosissimo). Ecco di seguito uno schema sulla base della disciplina praticata:

Disciplina Pressione asciutto Pressione bagnato
XC 1,75 bar entrambe 1,5 bar entrambe
Enduro 1,85 bar anteriore


2,1 bar posteriore

1,5 bar anteriore

1,85 bar posteriore

1,75 bar anteriore

1,85 bar posteriore

1,5 anteriore

1,75-1,5 bar posteriore

La pressione delle gomme però varia anche in base al peso. I dati che ho inserito in tabella sono pensati per biker di 70kg di peso. Dovete considerare 0,5bar in più ogni 10kg di peso in più dei 70kg;

• Pedali: se usate i pedali a sgancio rapido, conviene allentare lievemente le molle. Questo facilita lo sgancio e l’aggancio anche quando i pedali si riempiono di fango e detriti. Non esagerate altrimenti postreste rischiare che il pedali si sganci durante i passaggi più tecnici e scassati;

• Lubrificazione: il mio consiglio è di usare un lubrificante non tanto basandosi sulle condizioni del terreno bensì sulla durata dell’escursione. Per un’uscita fangosa ma breve (<50km), il mio consiglio è di lubrificare con olio secco. In questo modo la catena sarà ben lubrificata ma meno appiccicosa e il dilavamento dell’acqua non sarà così importante da eliminare tutto il lubrificante secco, che tende a durare meno. Se l’uscita invece è lunga (>50km), è meglio usare del lubrificante umido. Tende a far impacchettare il fango sulla catena ma ha un’elevata resistenza al dilavamento e a durare di più;

• Proteggere il telaio: proteggete il telaio spruzzando un velo di polish o di silicone spray dappertutto (anche sugli steli della forcella). Il velo protettivo sarà idrorepellente e farà sì che il fango bagnato scivoli via in fretta mentre permetterà di lavare via con facilità il fango argilloso rimasto attaccato;